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Grock

"...da piccolo avevo l'argento vivo addosso, ballavo, suonavo, cantavo...
Avevo una grande predisposizione per il teatro di varietà...
eppoi facevo ridere tutti..."

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Nasce a Reconvilier - Cantone Bernese - il 10 Gennaio 1880.
Dal padre, orologiaio e a tempo perso musicista ed acrobata, apprende i primi rudimenti della sua arte. Fin da ragazzo dimostra la sua vocazione artistica, allestendo con la sorella Jeanne uno spettacolo di varietà che si esibisce in alberghi e locali pubblici.
Ben presto si unisce ad una carovana di zingari tzigani, ove prende dimestichezza con ogni genere di strumenti musicali ( ne suona magistralmente quattordici fra i quali un minuscolo violino) e con ogni specialità dell'arte circense.
Esordisce nel circo di Fiame Wetzel nel 1894 e dal 1906 al 1913 fa coppia con il clown Antonet riscuotendo ovunque il favore del pubblico.
Nel 1930 si stabilisce con la moglie italiana Ines Ospiri ad Imperia.
Nel 1951 crea un suo circo mobile che si esibisce in tutte le città europee.
Termina la sua carriera circense il 31 Ottobre 1954 ad Amburgo davanti ad almeno sessanta inviati speciali venuti da tutti i principali paesi del mondo.
Abbandonati i circhi ed i musichall, si ritira nella sua meravigliosa villa di Imperia limitando le sue apparizioni ad alcuni spettacoli televisivi nel 1956.
Muore ad Imperia il 14 Luglio del 1959.

La sua maschera non fece mai trapelare l'eventuale fede politica; molto più ricercato dai governanti che disponibile a schierarsi su un preciso versante: si sa infatti che tanto il Re d'Italia, quanto i Sovrani di molti Stati Europei e Hitler stesso, abbiano encomiato l'opera dell'artista e ne abbiano vantato l'amicizia, senza mai essere apertamente contraccambiati.
La sua vita fu dominata da una costante: ogni atto, ogni gesto, ogni idea, ogni passione fu la sintesi tra l'uomo e la maschera portata sul volto, misteriosa e mai fin in fondo identificabile.

Grock e Villa Bianca

Nel corso della sua vita l'artista maturò un grande amore per la Rivera Ligure di Ponente ed in particolare per Imperia. Nel 1927 acquistò un vasto terreno incolto in regione "Cascine" su una collina di fronte al mare e ben presto diede inizio alla costruzione di una villa di cinquanta stanze, ricca di marmi e ricchissimi decori, che avrebbe battezzato "Villa Bianca" in nome della figlia adottiva. La costruzione, un intreccio maestoso di elementi persiani, barocchi, liberty e rococò, venne poi circondata da un affascinante giardino di disegno altrettanto fantasioso.

Scomparso l'artista, la grande residenza e l'ampio giardino che la circonda con le sue palme, i suoi abeti ed ulivi, divennero presto un debito a causa delle ingenti spese di manutenzione. La vedova vi fece fronte, per qualche tempo, come potè, poi si vide costretta "a chiudere i cancelli per non far vedere le incipienti aggressioni del tempo".

Malgrado le numerose offerte di gruppi privati, la signora Wettach preferiva che l'intera proprietà fosse acquistata dalla Pubblica Amministrazione onde conservarla con finalità pubbliche e culturali a perpetuo ricordo dell'Artista.
Nel 1974 la vedova di Grock mori' e la figlia adottiva Bianca vendette nel 1975 l'intera proprietà, cimeli paterni compresi.

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